In base alle indagini statistiche, non ultima quella elaborata dalla Caritas di Trivento, in Molise si registra in complesso un moderato ma continuo spopolamento demografico, con un territorio in condizioni sempre più precarie per l’abbandono dell’agricoltura di montagna e non, per lo scarso sviluppo del turismo, per le carenze dei servizi anche elementari, conseguenze e al tempo stesso cause di una massiccia emigrazione di giovani. Paesi non più ravvivati dal vociare dei bambini o dal fervere di attività artigianali, senza una vita sociale, senza scuole e Uffici postali, paesi in cui i condizionamenti fisico-climatici si avvertono in tutta la loro drammaticità.


Ora, è convinzione diffusa anche tra molti intellettuali che questa situazione è conseguenza inevitabile del “Progresso della Civiltà” e che il denunciarla sia solo un servizio velleitario di patetici del buon tempo passato. L’Associazione Socio Culturare “Movimento Regionale per la Sicurezza e la Giustizia Sociale” crede che questo spopolamento sia la conseguenza di scelte politico-economiche miopi susseguitesi nel corso del tempo e di un regionalismo culturale di fondo. Bisogna, pertanto, invertire la rotta. I fondi previsti dal P.Q. 2007-2013 dell’Unione Europea elargiti al Molise devono essere investiti con l’obiettivo di rilanciare economicamente l’intero territorio molisano. E’ impellente la necessità di puntare anche nella nostra regione sulla Ricerca e Innovazione Tecnologica anche con la creazione di un Parco Scientifico Tecnologico al fine di creare i presupposti per la crescita della competitività sul mercato delle piccole e medie imprese, attraverso l’integrazione tra le esigenze innovative delle stesse e l’impiego di conoscenze tecnologiche provenienti dai centri d’eccellenza e dal sistema della ricerca.


L’insediamento di decine e decine di imprese high-tech consentirebbe, altresì, di raggiungere crescenti economie di scala per la gestione di servizi, sia di struttura che a valore aggiunto, e favorirebbe la collaborazione e la cooperazione tra il Centro tecnologico e le imprese e tra le imprese stesse. Lo sviluppo tecnologico e la ricerca scientifica del sistema regionale potrebbero permettere alle aziende molisane di inserirsi nei network di ricerca nazionali ed europei, concentrando nel Molise imprese che offrirebbero competenza e servizi di alta qualità al terziario avanzato, con la conseguente creazione di un laboratorio per le nuove tecnologie e il sostegno di processi di cooperazione tra imprese, centri di ricerca e università. L’investire sull’innovazione e ricerca tecnologica prefigura ampi spazi di sviluppo, con la prospettiva di una nuova occupazione qualificata e non. Solo così è possibile arrestare la fuga di cervelli e tornare a valorizzare il “capitale umano molisano” che, pur in possesso di prestigiose lauree e Master di ultima generazione,è stato costretto ad emigrare, disperdendo un sapere che altre realtà territoriali, nazionali ed europee, sono state prontissime ad accogliere. E’ indispensabile un forte impegno di tutte le forze politiche e sociali, ma soprattutto una programmazione,perché nel Molise si ottenga una maggiore coesione sociale, un ripopolamento dei paesi, una crescita economica, l’innovazione e l’occupazione, i cui beneficiari restano i cittadini molisani e le generazioni future.


Campobasso lì 29.12.08


Il Presidente Regionale


Giovanni MUCCIO

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