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Il logo del Movimento Società e Sicurezza

PROGRAMMA ELETTORALE DEL MOVIMENTO REGIONALE PER LA SICUREZZA E LA GIUSTIZIA SOCIALE

Per le Amministrative del 6 e 7 giugno 2009

Comune di Campobasso

Il logo del nostro Movimento Regionale per la Sicurezza e la Giustizia Sociale è rappresentato dal Guerriero Sannita facente parte della nostra storia, combattente di gran valore che mirava al controllo del proprio territorio per la sicurezza e la libertà del proprio popolo fino al sacrificio estremo, contribuendo allo sviluppo della propria società civile molto più avanza di altre in quel tempo. Il Movimento Regionale per la Sicurezza e la Giustizia Sociale ritiene pertanto che il dinamismo, la vivacità, il rinnovamento delle idee di questa nostra collettività siano altrettanti fattori che, se opportunamente stimolati, andranno a colmare gli ampi spazi ancora esistenti lungo il sentiero di crescita del nostro Comune. Ed è stata proprio questa constatazione che ci ha spinti alla formazione di un nuovo soggetto costituito prevalentemente da giovani in grado di recepire le istanze della gente per continuare ad andare avanti. La lista attraverso il programma che verrà di seguito illustrato, si propone, pertanto, di attuare con il concorso attivo dei cittadini, una nuova progettualità nel solco delle positività ereditate da tutte le precedenti Amministrazioni Comunali, nella convinzione di poterle migliorare allargando sempre più l’area dello sviluppo economico e civile ossia il BenessereSociale. Con questo auspicio vanno rinnovati i nostri sinceri saluti alla Cittadinanza tutta compresi gli “avversari” di questa competizione, con i quali ci si augura un confronto franco, leale e sereno, fatto di proposte costruttive e non da sterile ed inutile polemica elettorale. VIVA CAMPOBASSO

RIQUALIFICAZIONE DEL CENTRO STORICO

Le vicende urbane, recenti o meno, che hanno comportato ristrutturazioni, demolizioni, abusi, abbandoni, hanno “provocato”, fortunatamente, la crescita di una rinnovata sensibilità del cittadino, un risveglio di interesse ed una volontà di recupero della memoria che giovano sicuramente alla nobile causa della salvaguardia di un patrimonio artistico e culturale, talora a rischio di “dispersione”.

Da qui la coscienza di dover trattare il centro storico di Campobasso con la delicatezza e la cura di cui necessita un monumento. La tutela dell’esistente e il rispetto della struttura e dell’immagine urbana, d’obbligo per l’intrinseco valore di storia che la città possiede, inducono ad intervenire affinché il centro storico divenga “il salotto della città”.

A tal riguardo, il Movimento per la Sicurezza e la Giustizia Sociale si propone, per mezzo di un approccio costruttivo e positivo, di promuovere:

  • il rispetto dell’ambiente;

  • la valorizzazione della storia e delle tradizioni;

  • la qualità dell’abitare come aspetto fondamentale della qualità della vita;

  • la conservazione, la sicurezza e il mantenimento in efficienza degli edifici;

  • progetti di recupero volti al rispetto della struttura storica, del tessuto urbano, delle tipologie edilizie e dei caratteri costruttivi, ispirandosi ai principi della “riconoscibilità” e della reversibilità dei nuovi interventi.

    Ci si propone, inoltre, di rivitalizzare il centro storico con attività, semplificando l’iter burocratico e venendo incontro, in termini economici, a coloro che intendono avviare un’attività. Il Movimento Regionale per la Sicurezza e la Giustizia Sociale, intende dotare il centro storico un impianto di videosorveglianza, una necessità che nasce dall’esigenza di avere un valido strumento per il monitoraggio del traffico e contro la commissione dei reati, che hanno provocato all’arme all’interno del centro storico.

    L’impianto comporterà esclusivamente il trattamento dei dati personali rilevanti durante l’utilizzo di telecamere a circuito chiuso, i quali saranno conservati per un periodo non superiore a quello strettamente necessario al soddisfacimento della finalità funzionali dell’impianto, salvo specifiche esigenze dell’autorità giudiziale e di polizia.

    Il Comandante della Polizia Municipale sarà il responsabile del trattamento dei dati, a cui potranno entrare esclusivamente il personale di polizia, il Sindaco, il personale di sevizio C.E.D. ed il magistrato.

    SICUREZZA: Aumento dell’attuale organico di nuovi agenti di Polizia municipale, per un migliore presidio del territorio e dei quartieri.

    La Sicurezza è un diritto, con il rafforzamento del Corpo della Polizia Municipale, con Vigili che cammineranno nei quartieri in mezzo alla gente, il Movimento vuole essere sempre più vicino ai propri cittadini.

    L’aumento del Corpo della Polizia Municipale deve rappresentare un fatto rilevante per l’Amministrazione, il servizio della polizia di prossimità nel piano integrato di sicurezza del Comune di Campobasso, dove prevedere la presenza tutti i giorni di agenti, nei quartieri, dove si hanno interventi di riqualificazione urbana, di manutenzione e a favore della comunità, la presenza degli agenti deve rappresentare un’indicazione chiara nel senso della polizia di prossimità., riguarda il rispetto delle ordinanze commerciali, delle condizioni di degrado, della rapidità delle segnalazioni.

    Le nuove assunzioni sono da collocare nell’ambito del ridisegno della struttura del Corpo Polizia Municipale, nel solco di un costante impegno verso la cittadinanza sui temi della vivibilità cittadina, con personale sempre meglio preparati professionalmente a fronteggiare l’azione di tutela della cittadinanza.

    Il Movimento Regionale per la Sicurezza e la Giustizia Sociale, prevede una riorganizzazione del Comando, che corrisponde allo scopo di migliorare l’apporto del personale sul territorio delle varie circoscrizioni, con la priorità assoluta quella di potenziare le azioni di vigilanza sul territorio.

    GLI AGENTI DI QUARTIERE E LA POLIZIA DI PROSSIMITA’

    La Polizia Municipale di prossimità, gli agenti che operano nei quartieri, sono assegnati compiti di presidio del territorio ovvero di conoscenza delle varie problematiche legate alla vivibilità complessiva.

    In concetto di polizia di prossimità risponderà alla necessità di definire alla Polizia Municipale un ruolo fondato sul radicamento territoriale, sulla conoscenza dei problemi locali e sulla costruzione di un rapporto di conoscenza e fiducia con tutti i cittadini.

    Essi rappresenteranno l’Amministrazione comunale e costituiranno i sensori e percettori delle esigenze dei cittadini, non soltanto nella specifica funzione della prevenzione dei fatti d’illegalità, ma riguardante qualsiasi bisogno dei cittadini.

    Sulla scorta di questi presupposti, organizzativi e funzionali, le previste assunzioni di Agenti di Polizia Municipale consentiranno il ripristino degli organici, ora insufficienti per una realtà come Campobasso, attualmente i circa 60 operatori di Polizia Municipale in servizio rappresentano una unità ogni mille abitanti, percentuale tra le più basse d’Italia.

    Ciò permetterà la piena competitività delle sedi decentrate della Polizia Municipale, con maggiore attivazione dei servizi di vigilanza applicata e contestuale controllo del territorio.

    Questi rappresenteranno il front-office dell’Amministrazione, costituendo nell’ambito dell’azione di vigilanza, il presidio fisico a tutela della vivibilità della zona. A loro è demandato il compito della migliore conoscenza della problematicità della zona e di essere interfaccia tra la cittadinanza e i vari servizi comunali e, quindi, ai medesimi saranno attribuiti i compiti di:

    o garantire il presidio del territorio della polizia municipale;

    o incrementare le azioni di prevenzione e repressione delle cause di disagio e dell’emarginazione sociale;

    o migliorare, nelle zone ad alta densità abitativa, il rapporto con la cittadinanza;

    o accrescere la conoscenza del territorio;

    o segnalare le situazioni di disagio più evidenti, in modo da poter organizzare i servizi più appropriati per fronteggiarli;

    o fornire agli utenti più deboli maggiori azioni di tutela sul territorio.

    LA POLIZIA MUNICIPALE E IL SISTEMA INTEGRATO DI SICUREZZA DEL COMUNE DI CAMPOBASSO

    La risposta alla domanda di sicurezza avviene da parte dell’Amministrazione comunale con azioni volte al conseguimento di un’ordinata e civile convivenza nella città e che deve avvantaggiare interventi di natura preventivi con particolare riferimento alle pratiche di educazione alla convivenza e alla legalità e di mediazione del conflitto.

    Tali azioni si devono fondere sull’attivazione degli attori sociali e della comunità e nel coordinamento con gli altri interventi che l’ente svolge in materia di:

    o prevenzione, riduzione , contrasto delle cause di disagio e dell’emarginazione sociale;

    o sviluppo civile convivenza e diffusione della cultura della legalità;

    o sicurezza stradale e ambientale;

    o sicurezza e regolarità del lavoro;

    o protezione civile;

    o riqualificazione urbana.

    Il concetto di prevenzione è un elemento essenziale del sistema integrato di sicurezza. Esso prevede, infatti, un insieme articolato di misure e interventi, che mirano da una parte alla diminuzione della percezione di sicurezza dei cittadini, ovvero all’aumento della rassicurazione sociale, dall’altra alla riduzione dei fenomeni di inciviltà e degrado ed anche alla riduzione dei fenomeni criminosi in senso stretto.

    A questo proposito il Movimento Regionale per la Sicurezza e la Giustizia Sociale ritiene utile chiarire la distinzione tra politiche di sicurezza e politiche criminali.

    Le politiche di sicurezza riguardano l’intera popolazione, la qualità delle relazioni sociali o interpersonali, la qualità dell’ambiente, mentre le politiche criminali riguardano solo la prevenzione o repressione dei reati, penalmente perseguibili. Le politiche criminali sono ovviamente di competenza delle autorità di controllo dell’ordine pubblico.

    Il sistema integrato di sicurezza prevede anche una stretta collaborazione tra amministrazione locale, polizia municipale e autorità di controllo dell’ordine pubblico.

    MAGGIORE SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO

    Anche la città di Campobasso conta i propri morti e molti sono gli infortuni sul lavoro.

    Il Movimento Regionale per la Sicurezza e la Giustizia Sociale, ritiene che maggiore è il rispetto delle norme di Sicurezza e minore sarà la probabilità che un incidente accada. La formula è semplice, ma purtroppo, molti non la applicano.

    Sappiamo che il personale degli organi preposti alla sorveglianza dei luoghi di lavoro è insufficiente rispetto al numero delle imprese presenti e che conseguentemente è insufficiente la loro opera di vigilanza e prevenzione, occorrerebbe incrementare l’organico. Accade l’opposto, i continui tagli spesso toccano anche questi Enti.

    Il Movimento Regionale per la Sicurezza e la giustizia Sociale, da subito dopo una ricognizione del personale della Polizia Municipale, potenzierà per quanto di sua competenza il settore adibito al controllo dei cantieri edili, nella consapevolezza che meglio un intervento preventivo che un fatto a seguito di incidente.

    CONSULTA PERMANENTE A DIFESA DEL CANE

    Il Movimento Regionale per la Sicurezza e la Giustizia Sociale, intende costituire una Consulta permanente tra l’Amministrazione Comunale e le Associazioni a difesa del cane, per un confronto costante sulle problematiche inerenti alla tutela degli animali e per esaminare proposte e iniziative in tempi celeri.

    Saranno previsti incontri periodici tra l’Amministrazione e l’Associazione. Già nell’accordo sono fissate le tematiche fondamentali da affrontare, che sono le seguenti: animali in città, interventi normativi sulla tutela degli animali, randagismo felino e campagne di sterilizzazione delle colonie; randagismo canino, gestione canile sanitario, realizzazione e miglioramento dei canili. Nell’ambito del rapporto d’intesa, l’Amministrazione comunale chiederà la collaborazione delle Associazioni per risolvere specifiche problematiche amministrative in materia di tutela degli animali, randagismo canino, ricovero dei cani randagi ricoverati presso canili esterni, cura dei cani che hanno subito incidenti, adozione dei cani randagi ricoverati presso i canili. Amministrazione e Associazione si impegnano a divulgare le iniziative in materia di tutela dei cani e d’adozione dei randagi e concordano di utilizzare, nei documenti formali (manifesti, avvisi, carta intestata) la dizione “ Campobasso: città amica degli animali”. Inoltre, sempre più frequente vengono richiesti interventi di pronto soccorso, per cui il Movimento Regionale per la Sicurezza e la Giustizia Sociale ritiene utile e indispensabile l’istituzione in Campobasso di un servizio di pronto soccorso per animali feriti, convenzionato con veterinari pubblici e privati 24 ore su 24, la cui gestione è affidata alle associazioni animaliste di volontariato riconosciute e senza fine di lucro. Importante sono gli interventi di promozione della cultura della convivenza con gli “altri animali”, con particolare attenzione alle scuole elementari e medie della regione.

    ISTITUZIONE E FUNZIONAMENTO DELLA CONSULTA PER L’AMBIENTE

    Il Movimento Regionale per la Sicurezza e la Giustizia Sociale, individua nella tutela dell’ambiente e nel perseguimento di uno sviluppo sostenibile le linee guida della propria azione.

    Per questo ritiene opportuno creare una Consulta per l’Ambiente, che si configuri come luogo di confronto e collaborazione fra Enti, Istituzioni, Associazioni ed Imprese e realizzi programmi di intervento sulla natura, sul territorio e sul patrimonio ambientale cittadino. La Consulta inoltre, collaborerà con l’Assessorato alla Sicurezza Sociale nella condivisione delle iniziative del Comune in materia e si occuperà di promuovere interventi di parte indispensabile anche la partecipazione dei cittadini, i quali saranno coinvolti mediante l’organizzazione d’incontri, dibattiti, convegni ed ogni tipo di iniziativa volta a promuovere una politica di sviluppo sostenibile e di tutela dell’Ambiente.

    La consulta si riunirà ogni tre mesi e ogni qualvolta le esigenze lo riterranno ed il mandato avrà la stessa durata di quello del Consiglio Comunale.

    PIU’ SPORT MENO EMARGINAZIONE SOCIALE

    A Campobasso è sempre più avvertito il problema dell’emarginazione, che interessa sempre più il mondo giovanile e fasce sociali disparate che per problemi di degrado ambientale, disoccupazione, bullismo, dipendenza d’alcol e droghe, problemi legati: alla mancanza di valori sociali e di punti di riferimento quali rapportarsi, finisce con il determinare fenomeni complessi di disinserimento sociale che si ripercuotono con riflessi svariati e negativi sul benessere e la vita sociale dell’intera cittadinanza. Ecco dove investire: nel sociale, nel mondo giovanile, nella creazione di opportunità, di occasione e modelli di riscatto per le nuove generazioni

    Chiunque se ne rende conto con assoluta facilità: basta entrare in alcuni ritrovi per notare quale spreco nel loro tempo i nostri giovani facciano intenti a bere o giocare al video poker, al gratta e vinci o peggio ancora ad oziare senza costrutto in poche edificanti attività spesso illegali e legate al mondo della tossicodipendenza.

    A questi giovani la nostra società cosa offre o casa può e dovrebbe offrire?

    Il Movimento Regionale per la Sicurezza e la Giustizia Sociale che ha per logo il Guerriero Sannita nel proprio programma elettorale al comune di Campobasso, ritiene che non vi sia altra attività cultura, scientifica, politica, filosofica o artistica che possa vantare tanta mobilitazione di giovani come solo lo SPORT può fare. Lo straordinario ruolo sociale che lo Sport può svolgere contro l’emarginazione sociale e la droga, non può essere realizzato se non capiamo che l’addestramento e le gare possono essere utili non solo perché danno gioia, ma anche perché essi allontanano le cattive tentazioni e contrastano la solitudine, non solo perché contribuisce allo sviluppo ed al controllo delle proprie energie, divenendo un ottimo veicolo di propaganda contro l’emarginazione sociale e la droga, ma anche per il loro straordinario contributo alla maturazione psicofisica e allo sviluppo culturale che s’innesca durante la fase evolutiva. Lo sport deve essere inteso come il più importante strumento di lotta contro l’emarginazione sociale, droga e alcolismo per contrastare gli effetti devastanti che essi hanno anche su tanti giovani molisani. A tal riguardo, riteniamo utile e necessario che a Campobasso si favorisca maggiormente la creazione di una rete d’opportunità per favorire l’Associazionismo sportivo e lo sport pubblico per tutti. E, in quest’ottica, gli impianti leggeri possono rappresentare una risposta alle esigenze di tantissimi giovani, piccoli spazi organizzati da vivere con semplicità e amore. In definitiva sport per tutti, sport vero e di qualità questo appare essere la sfida lanciata allo sport di base dalla frammentata società odierna, perché sia anch’esso parte non secondaria nel processo d’educazione e socializzazione dei giovani e delle persone.

    Si ritiene utile e indispensabile, intervenire sulle piscine comunali e portare ad ultimazione quella di Via Puglia da decenni non viene ultimata e riqualificare quella esistente.

    Inoltre prevedere la costruzione anche con un accordo di programma pubblico e/o privato di un palazzetto del ghiaccio per consentire ai ragazzi di cimentarsi in questa attività, considerato che Campobasso rappresenta una delle località più invernali d’Italia.

    Prevedere un sostenimento economico alle società sportive del Comune di Campobasso, i cui Presidenti tanto si prodigano, spesso con enormi sacrifici, a contribuire alla salute dei giovani dando un senso alla loro vita e così facendo allontanandoli dal pericolo della droga.

    POLITICHEGIOVANILI

    Ai giovani del nostro Comune, oltre a dare concrete risposte al problema occupazionale di fondo, la nostra Amministrazione intende altresì fornire una serie di opportunità da realizzare in ambito sociale, culturale, sanitario, universitario e sportivo. Sarà infatti favorita l’istituzione della Consulta Giovanile che avrà la funzione di coordinamento fra tutte le Associazioni giovanili organizzate e presenti sul territorio ciò al fine di conseguire obiettivi condivisi di crescita culturale (mediateca, utilizzo di internet, DVD). Ai giovani studenti delle Scuole Medie Superiori sarà pure assicurato un sistema premiante con borse di studio da assegnare annualmente secondo criteri che l’Amministrazione concorderà con la Consulta Giovanile.

    CULTURA

    Il coinvolgimento della Scuola e delle Associazioni Culturali locali, è un segno della importanza che il nostro Movimento Regionale per la Sicurezza e la Giustizia Sociale attribuisce al mondo della Cultura. E’ con la cultura che una società civile sa ben coniugare i valori della propria storia, fatta di usi, tradizioni e conoscenze con il dinamismo del futuro presente e delle sue nuove proposte e modelli comportamentali. Alla Scuola, officina di formazione di coscienze e di valori, la nostra Amministrazione intende dare continui supporti sia logistici che di ruolo e ciò all’insegna di un costante dialogo su esigenze didattiche e pedagogiche che va al di là delle mere relazioni fra istituzioni. Dialogo anche fra la Scuola e le Associazioni culturali onde ottimizzare il processo formativo attraverso sinergie di apporti, evitando dispersioni ed inutili sovrapposizioni. A tal fine presso il competente Assessorato verrà istituito un apposito “Osservatorio per la Cultura”, che sarà composto dai rappresentanti delle varie Associazioni Culturali regolarmente costituite, dai rappresentanti del mondo della Scuola, dal Presidente della Pro Loco, dal Presedente del Consiglio Comunale, dall’Assessore al ramo e dal Sindaco. Detto Osservatorio avrà il compito di fornire alla Amministrazione comunale ogni utile informazione sui processi e le iniziative che si intendono intraprendere nonché le soluzioni che a coerenza si ritengono pertinenti alla causa della Cultura. Particolare attenzione sarà altresì riposta ai Corpi Bandistici locali, incoraggiando l’ingresso di giovani leve di musicisti al fine di assicurare il ricambio generazionale ed il mantenimento di una lodevole tradizione per la Città.

    TOPOMASTICA

    Il Movimento Regionale per la Sicurezza e la Giustizia Sociale ritiene di intitolare l’attuale

    stadio di Campobasso alla memoria del compianto capitano che per decenni ha guidato la Squadra del Campobasso calcio Michele SCORRANO.

    L’attuale piazza vittoria, ove è sito il monumento dei caduti, va intitolata ai fratelli Giovanni e Federico Romagnoli, scomparsi nell’adempimento del proprio dovere nella guerra d’Africa.

    L’attuale Piazza Savoia dovrà prendere il nome di Piazza del “Guerriero Sannita”, provvedendo a collocare una scultura in bronzeo, con la collaborazione della regione Molise.

    POLO SCIENTIFICO TECNOLOGICO

    Il Movimento Regionale per la Sicurezza e la Giustizia Sociale che ha per logo il Guerriero Sannita, fonda la sua storia nelle radici e tradizioni del Molise, tradizioni che stanno scomparendo inesorabilmente. Causa il continuo spopolamento demografico, con un territorio in condizioni sempre più precario per l’abbandono dell’agricoltura di montagna e non, scarso sviluppo dell’agricoltura, carenza dei servizi anche elementari, per la mancanza di sviluppo delle imprese e chiusura di quelle esistenti.

    Paesi non più ravvivati dal vociare dei bambini e del fervere di attività artigianali, senza una vita sociale, senza scuole e Uffici postali, paesi in cui i condizionamenti fisici-climatici si avvertono in tutta la loro drammaticità.

    Ora, e convinzione diffusa anche tra molti intellettuali, che questa situazione e conseguenza inevitabile del “Progresso della Civiltà” e che il denunciarla sia solo un servizio velleitario di patetici del buon tempo passato, noi ” Guerrieri Sanniti” crediamo che questo spopolamento sia la conseguenza di scelte politiche-economiche miopi susseguitasi nel corso del tempo e di un regionalismo culturale di fondo.

    Bisogna, pertanto, invertire la rotta. I fondi previsti dal Programma Quadro 2007-2013 dell’Unione Europea al Molise devono essere investiti con l’obiettivo di rilanciare l’intero territorio regionale.

    E’ impellente la necessità di puntare anche nella nostra regione in modo massiccio sulla Ricerca e Innovazione Tecnologica.

    Per cui siamo convinti che l’attuale cittadella dell’economia sita in selva piana, così com’è concepita non porti sviluppo sia dal punto di vista imprenditoriale che occupazionale, riteniamo che questa grande struttura nel deserto rappresenti solo un supermercato quelle poche volte l’anno in cui si svolgono gli eventi. Per cui la cittadella dell’economia va convertita in un Polo Scientifico Tecnologico.

    L’insediamento di decine di imprese high-tech consentirebbe, altresì, di raggiungere crescenti economie di scala per la gestione di servizi, sia di struttura che a valore aggiunto, e favorirebbe la collaborazione e la cooperazione tra il Centro tecnologico e le imprese e tra le imprese stesse. L’investire sull’innovazione e ricerca tecnologica prefigura ampi spazi di sviluppo, con la prospettiva di una nuova occupazione qualificata e non. Solo così è possibile per quanto riguarda l’esigua capacita che un Comune può avere, limitare la fuga di cervelli e tornare a valorizzare il “capitale umano molisano” che, pur in possesso di prestigiose lauree e Master di ultima generazione,è stato costretto ad emigrare, disperdendo un sapere che altre realtà territoriali, nazionali ed europee, sono state prontissime ad accogliere. Noi come Movimento proviamo a smuovere tutte le forze politiche e sociali, ma soprattutto c’è bisogno una programmazione,perché nel Molise si ottenga una maggiore coesione sociale, un ripopolamento dei paesi, una crescita economica, l’innovazione e l’occupazione, i cui beneficiari restano i cittadini molisani e le generazioni future, noi nel nostro programma prevediamo per quanto concerne Campobasso ad incidere pesantemente in questa direzione.

    Il Candidato Sindaco

    Giovanni MUCCIO

  • 6 Responses to “# Programma Elettorale”


    1. […] gli outsider c’è Giovanni Muccio, con lista civica e programma del “Guerriero Sannita”, movimento “regionale per la sicurezza e la giustizia sociale”. Si candidò già tre anni fa a sindaco di Campobasso, ma raccolse lo 0,9 per cento dei voti (295 […]


    2. […] gli outsider c’è Giovanni Muccio, con lista civica e programma del “Guerriero Sannita”, movimento “regionale per la sicurezza e la giustizia sociale”. Si candidò già tre anni fa a sindaco di Campobasso, ma raccolse lo 0,9 per cento dei voti (295 […]


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    6. Giovanni Muccio Says:

      Questo sito è da oltre un anno e mezzo, inutilizzabile, chi lo gestiva non è più tra noi e non avendo la password non si riesce ad eliminarlo.


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