Dopo che l’Associazione Socio-Culturale Movimento Regionale per la Sicurezza e la Giustizia Sociale, che ha per logo un Guerriero Sannita, si è interessata alla fine del “Guerriero Sannita”, primo monumento ai Caduti della città di Campobasso, l’interesse di molti cittadini è stato encomiabile.

A questi va il nostro ringraziamento, ed in particolare al Sig. Nicola GUERRIERO.

In verità, abbiamo scoperto che non siamo stati i primi a porre la questione: sfogliando l’Almanacco del Molise del 1991, 23sima edizione di Enzo Nocera, già ci si domandava se il Guerriero Sannita fu riciclato in occasione della raccolta del ferro e dell’oro per la guerra oppure, buttato giù e fatto sparire in segno di disprezzo per le opere del regime.

Circa la prima ipotesi, cioè la fusione per la patria, l’Associazione è venuta a conoscenza da altre realtà cittadine che sono riuscite a risolvere l’enigma del proprio monumento ai caduti, che esistono atti e documenti dell’epoca.

Infatti, nel 1940 allorquando il governo fascista lanciò una campagna per la requisizione del bronzo e di altri metalli necessari alla patria per produrre armamenti, i comuni dovevano inviare alle Sopraintendenze ai monumenti e ai Prefetti, l’elenco dei monumenti in bronzo anche solo in parte.

Una circolare ministeriale specificava che non si prevedeva la rimozione dei monumenti di particolare interesse storico artistico, né quelli con più di 50 anni né quelli costituente oggetto di particolare attaccamento da parte della popolazione; venivano anche escluse dalla rimozione le opere in bronzo, anche se di pertinenza privata, esistenti nelle chiese e nei cimiteri. Sempre dagli atti dell’epoca risulterebbe che la ditta incaricata della fusione dei monumenti di bronzo fosse la Tonelli & C. di Milano, che l’ente incaricato dal Ministero di seguire l’iter burocratico fosse l’E.N.D.I.R.O.T.(Ente Distribuzione Rottami non Ferrosi), ed, inoltre quali fossero le ditte che procedettero allo smantellamento, nonché il peso netto e lordo del monumento,la lettera di vettura contenente il peso della cassa di imballaggio del rottame, l’orario di partenza del treno, l’avvenuto arrivo a destinazione della cassa a cura dell’Ente incaricato.

Con tutta la buona volontà dell’Associazione e di singoli cittadini, non siamo riusciti a trovare nessun atto che riguardasse il Guerriero Sannita, per questo chiediamo aiuto alle autorità competenti.

Nella seconda ipotesi, l’Associazione si chiede: che fine ha fatto il Guerriero Sannita?

Un dato è certo, il primo monumento ai caduti della città di Campobasso non esiste più.

A questo punto l’Associazione lancia una proposta quella di riprodurre la statua del Guerriero Sannita identica all’originale opera dello scultore campobassano Enzo Puchetti e collocarla in piazza Municipio, luogo ideale perché vi si trovano sia il Governo della Città, sia il Palazzo di Giustizia e, soprattutto vi è la costante presenza del Popolo, tre elementi fondamentali di una società, per la quale il Guerriero Sannita si è battuto con tenacia fino al proprio annientamento da parte delle legioni romane.

La sua presenza rappresenterebbe la nostra storia, le nostre radici i nostri valori, di popolo molisano.

Cosa ne pensa il cittadino di Campobasso di ricollocare il Guerriero Sannita in piazza Municipio? Chiunque può far conoscere il proprio pensiero collegandosi al nostro sito societaesicurezza.wordpress.com

Il Presidente Regionale
Giovanni MUCCIO

Foto

Clicca qui per visualizzare la foto della statua del Guerriero Sannita

Televisione
Clicca qui per visualizzare il servizio sul Guerriero Sannita andato in onda il 14 Gennaio 2009 su Telemolise

Giornali
Articolo 1
Giovanni Muccio non va lasciato

Articolo 2
Che torni il Guerriero sannita!

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2 Responses to “# Restituiamo il Guerriero Sannita alla città di Campobasso”

  1. Enzo Santi Says:

    Non conoscevo l’esistenza a Campobasso di una scultura che raffigurante il Guerriero Sannita, sono rimasto molto meravigliato che un’opera addirittura di uno scultore Campobassano, no se ne sia mai parlato, grazie alla vostra Associazione oggi conosco per la prima volta nella mia vita della Sua esistenza.
    Condivido la Vostra proposta di posizionare una scultura raffiguarante il guerriero Sannita in piazza Municipio, che rappresenti veramente le nostre origini sannitiche, origini che nel Molise se ne parla qusi per niente.
    Ringrazio l’Associazione per avermi dato la possibilità di conoscere un pezzettino di storia della mia Campobasso.

  2. Maurizio da Campobasso Says:

    In una pizzeria di Campobasso, ho notato una locandina raffigurante il Guerriero Sannita, primo monumento ai caduti di Campobasso.
    La mia attenzione è stata di stupore, io no conoscevo dell’esistenza di detto monumento in piazza della Vittoria, ove attualmente è sito l’obelisco, neanche i miei genitori sconoscevano l’esistenza,
    Sono d’accordo con l’Associazione a restituire a Campobasso il Guerriero Sannita.


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